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13 febbraio 2014

Osservazioni al ddl giustizia civile per lo snellimento del processo (collegato alla legge di stabilità 2014)

Diritto civile

Diritto civile

Testo elaborato dalla Commissione di studio ANM di diritto e procedura civile

Osservazioni sulla delega al Governo recante"Disposizioni per l'efficienza del processo civile, la riduzione dell'arretrato, il riordino delle garanzie mobiliari, nonchè altre disposizioni per la semplificazione e l'accelerazione del processo di esecuzione forzata".


Va premesso che la reiterata introduzione di “mini-riforme”, attraverso le quali il processo civile viene continuamente messo in discussione, non soddisfa dal punto di vista sistematico giacché le riforme procedurali, per quanto possano essere caratterizzate dall’urgenza e dalla preminente esigenza deflattiva, richiedono necessari approfondimenti e coordinamenti a livello di sistema e, in quest’ottica, è necessario auspicare il ritorno ad una tecnica legislativa basata su riforme organiche e meditate del processo di cognizione e di esecuzione.
Va poi rilevato che, a fronte di una inalterata e perdurante conflittualità, permangono significativi vuoti di organico (magistrati, personale amministrativo) con sottoposizione del giudice civile a carichi di ruolo certamente non compatibili con un decoroso “standard” lavorativo e con l’aggravio di numerose incombenze in passato attribuite al personale di cancelleria.
Ne consegue che il vero intervento risolutivo e di velocizzazione risiede essenzialmente nel concepire un reale adeguamento dei ruoli organici (magistrati e personale amministrativo), che consentano al singolo giudice di gestire un numero sostenibile di cause pro-capite, così da accelerare fisiologicamente il processo e la sua conduzione e da ricostruire il difficile equilibrio tra le sopravvenienze e la capacità di smaltimento.


Leggi il parere dell'ANM



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