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29 ottobre 2015

La verità dell'Europa sui magistrati italiani n.4

Dossier a cura dell'ANM. Fonte Commissione europea per l'efficacia della giustizia (Cepej 2014)

L’ANM pubblica questo dossier con cui si ripropone di divulgare alcune importanti informazioni, corrette ed esatte perché attinte da documenti internazionali ufficiali, che diano risposte di verità ai ricorrenti argomenti di pubblico interesse sui magistrati, che formano oggetto dei più diffusi luoghi comuni, di affermazioni imprecise e, in alcuni casi, addirittura false.
Fra i luoghi comuni, quelli relativi alle retribuzioni, alla produttività, alla giustizia disciplinare.
L’ANM vuole fornire uno strumento critico di lettura di questi temi, costituito dai dati del rapporto CEPEJ 2014, che contrasti l’infondatezza di certi approcci superficiali.Prima di affrontare i singoli temi, si ritiene utile qualche cenno sull’origine e sulla finalità della fonte dei dati di questo dossier, ovvero il rapporto CEPEJ 2014.


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La Commissione Europea per l’Efficacia della Giustizia (CEPEJ) è stata istituita nel 2002 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa con il principale incarico di dare risposte concrete, utilizzabili dagli Stati membri del Consiglio d’Europa, finalizzate a:



  • promuovere l’attuazione effettiva degli strumenti del Consiglio d’Europa già in vigore in materia di organizzazione della giustizia;

  • vigilare affinché le politiche pubbliche in materia giudiziaria tengano conto degli utenti della giustizia;

  • offrire agli Stati soluzioni per prevenire i ricorsi per violazione dell’art. 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, così alleggerendo il carico di lavoro della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.


La CEPEJ è oggi un organo unico per tutti i Paesi europei, composto da esperti qualificati dei 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa, che valuta l’efficacia dei sistemi giudiziari e propone misure e strumenti concreti per migliorare l’efficacia del servizio a beneficio del pubblico.
L’edizione 2014 del Rapporto si basa sui dati dell’anno 2012 forniti da 45 (su 47) Stati membri del Consiglio d’Europa (solo Lichtenstein e San Marino non hanno comunicato dati).
Per la prima volta sono stati raccolti e pubblicati i dati di Israele, che ha partecipato al ciclo 4 di valutazione su base volontaria in qualità di Stato non membro che beneficia dello statuto d’osservatore presso il Consiglio dei Ministri d’Europa.
L’obiettivo del rapporto CEPEJ è quello di offrire una veduta d’insieme della situazione dei sistemi giuridici europei, senza stabilire una classifica dei migliori, quale utile strumento per le politiche pubbliche giudiziarie: l’interesse primario è mettere in evidenza le grandi tendenze, le evoluzioni e le questioni comuni agli Stati europei.
Nella comparazione dei dati deve tenersi conto dei fattori di diversità fra Stati e delle profonde differenze esistenti nei vari ordinamenti processuali e costituzionali interni, che influenzano inevitabilmente l’omogeneità dei parametri. Ad esempio:  



  • l’obbligo di motivazione delle sentenze e degli altri provvedimenti (che manca del tutto o è prevista in misura ridotta in alcuni Paesi, come Francia e Olanda);

  • la ricorribilità o meno in Cassazione avverso tutti i provvedimenti giurisdizionali;

  • i dati riportati nel rapporto 2014 sono forniti esclusivamente dai singoli Paesi interessati e, per tale ragione, in alcune tavole essi risultano mancanti;

  • i dati scontano “ontologicamente” l’impossibilità di valutare e misurare tra loro situazioni giuridiche, costituzionali e di altra natura spesso del tutto differenti;

  • la stessa CEPEJ raccomanda di leggere i dati con cautela, tenendo conto delle note esplicative fornite dai singoli Paesi;

  • i valori monetari sono espressi in euro, con conversione delle valute diverse secondo il tasso di cambio in vigore al 1.1.2013; le grandi variazioni dei tassi di cambio possono avere un effetto considerevole sui dati dei Paesi non appartenenti alla zona euro; ? i dati sono riferiti, per protocollo organizzativo del censimento, alla situazione esistente al 31.12.2012.


Il rapporto è consultabile sul sito www.coe.int/cepej.
Il dossier è stato predisposto e curato dalla collega Cristina Marzagalli, d’intesa con la Giunta Esecutiva Centrale.



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