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17 maggio 2018

Minisci: contrari alla sovraesposizione mediatica del singolo magistrato

Occorre promuovere un percorso di formazione comune tra magistrati e giornalisti


giornalisti.jpg  © smcgee (Flickr)  https://www.flickr.com/photos/smcgee/

Roma, 17 maggio 2018 - "Gli uffici stampa negli uffici giudiziari trovano il nostro favore. Non so se troverà il favore dei giornalisti, che cercano un 'quid pluris'. Ma se quel di più sono informazioni coperte dal segreto o dati sensibili non lo possiamo accettare. Non possiamo accettare i frammenti di gossip giudiziario e scarti di intercettazioni. E siamo contrari alla spettacolarizzazione: i processi si devono celebrare nelle aule dei tribunali e non sui giornali. L'arena mediatica non è informazione". Lo ha detto il presidente dell'ANM, Francesco Minisci, intervenendo al Salone della Giustizia, a un convegno su media e magistratura. "Siamo contrari - ha quindi aggiunto - alla sovraesposizione mediatica del singolo magistrato. Nella storia ci sono stati casi di questo tipo. Talvolta non voluti, talvolta invece ricercati dal magistrato. Cercherò di promuovere incontri tra magistratura e giornalisti per un percorso di crescita comune".



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