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24 luglio 2018

Intercettazioni. ANM: riforma va bloccata entro 48 ore

Minisci: non tutela la privacy ma danneggia indagini e diritto di difesa


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(AGI) - Roma, 24 lug. - "La nuova riforma entra in vigore dopodomani, occorre subito un intervento per bloccarla, siamo in ritardo, abbiamo 48 ore di tempo". Lo ha detto il presidente dell'ANM Francesco Minisci, intervistato a 'Unomattina', parlando della riforma delle intercettazioni, varata dal precedente governo, che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, come sollecitato anche dalle toghe, intende sospendere - lo stop dovrebbe arrivare con il decreto Milleproroghe - fino al prossimo marzo per ripensarla complessivamente. "È necessario un provvedimento tra oggi e domani - ha osservato il leader del sindacato delle toghe - per sospendere la riforma e ripensarne l'intero assetto".
Minisci, inoltre, è tornato a sottolineare che la riforma approvata lo scorso dicembre "è sbagliata, non raggiunge l'obiettivo di tutelare la privacy" ed "è dannosa sia per il lavoro dei pm che per il diritto di difesa". Nello stesso tempo, il presidente dell'ANM ha ricordato che le intercettazioni "sono uno strumento fondamentale per le indagini, senza cui non scopriremmo nemmeno un fatto di corruzione: devono essere uno strumento efficace altrimenti si rischia di gettare al macero - ha concluso Minisci - decine e decine di indagini per reati anche gravi".



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