L'ANM è l'associazione cui aderisce circa il 90%
dei magistrati italiani. Tutela i valori costituzionali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura.

La giustizia del futuro
non c'è futuro senza giustizia:
le proposte dell'anm per il paese
6

Investimenti e risparmio spesa

Il recupero delle spese di giustizia e delle pene pecuniarie e la razionale gestione dei beni sequestrati e confiscati può rivelarsi un’attività strategica per il finanziamento dei piani di investimento nell’innovazione e per la copertura dei costi di risorse umane e materiali, necessarie a garantire una giurisdizione efficiente.



A fronte di ingenti “entrate potenziali” dell’Amministrazione giudiziaria (fra spese processuali liquidate e sanzioni pecuniarie), la percentuale di recupero è particolarmente bassa, intorno al 3-5%.



Le cause sono molteplici: la destinazione delle somme al Ministero dell’Economia e non al Ministero della Giustizia non ha mai stimolato investimenti e progetti organizzativi nel settore; il sistema di liquidazione è complesso e determina ritardi nella quantificazione; la distribuzione delle competenze tra l’ufficio esecuzione della Procura della Repubblica e l’ufficio del Campione Penale presso il Tribunale stacola la corretta quantificazione delle pene pecuniarie e le procedure di recupero. Occorre pertanto:



  1. incrementare e snellire l’attività di recupero dei crediti;

  2. destinare le risorse così recuperate direttamente al Ministero della Giustizia.


Quanto ai beni in sequestro e oggetto di confisca, è necessario rendere fruttuosa la loro gestione, specialmente con riguardo ai beni devoluti all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.


Già esistono un disegno di legge (n. 1316 del 17.6.2008 alla Camera) e i progetti elaborati dalla Commissione ministeriale presieduta dal dott. Francesco Greco, che offrono soluzione ai problemi evidenziati, proponendo:



  • la previsione di una cauzione per i ricorsi in Cassazione;

  • l’estinzione del reato al pagamento della pena pecuniaria;

  • la possibilità di applicare il sequestro conservativo in fase di indagini;

  • la forfetizzazione delle spese;

  • l’assegnazione al Ministero della Giustizia delle somme di denaro confiscate e delle entrate derivanti dal contributo unificato.


SCARICA E CONDIVIDI


anm---programma---6.gif


Condividi